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| Monday, 04 May 2009 17:14 |
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There are no translations available. La nascita del "Romanzo dell'orrore" viene unanimemente ricondotta alla data del 24 dicembre 1764, giorno di pubblicazione della prima edizione, in cinquecento copie, del "Castello di Otranto" di Horace Walpole. Considerando che nel Settecento si era nel secolo dei Lumi e del Razionalismo, questa profusione da parte di Walpole di valenze orrorifiche di carattere soprannaturale provocò un impatto assolutamente shoccante che nel secolo successivo ebbe una dilatazione che andò oltre ogni possibile previsione. Dopo nemmeno vent'anni,infatti, il romanzo "gotico" e dell'orrore divenne prima una tendenza, poi una "scuola" , e infine un vero e proprio genere narrativo, che si accrebbe di giorno in giorno di nuovi adepti. Solo per citare alcuni autori del primo periodo, possiamo ricordare William Beckford (Vathek,1784) , Donatien-Alphonse-François De Sade ( Justine,1791), Charles Robert Maturin ( Melmoth ), fino ad arrivare ai capolavori di Edgar Allan Poe, al "Frankenstein" di Mary Shelley, a "Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde" di Robert Lewis Stevenson o al "Dracula" di Bram Stoker. La strada aperta dagli inglesi sarà poi seguita dai tedeschi , dai francesi , ( l'incontro di Baudelaire con l'opera di Poe segnerà l'inizio dell'influenza sui simbolisti francesi ) e dagli italiani , senza naturalmente dimenticare gli americani, maestri indiscussi in questo campo ( uno per tutti il genio dell' " horror metafisico" Howard Phillips Lovecraft ).
Una menzione a parte merita lo scrittore austriaco Gustav Meyrink , nato a Vienna nel 1868, per la genesi singolare della sua vocazione artistica. In un brano autobiografico egli racconta che fino all'età di 23 anni aveva avuto nella vita solo tre interessi: le donne,gli scacchi e il canottaggio. Colto da tedio esistenziale e oppresso da delusioni amorose, decise improvvisamente di mettere fine ai suoi giorni. Già aveva in pugno la rivoltella,quando il commesso di una libreria fece scivolare sotto la porta del suo studio un opuscolo. "Contenuto: spiritismo,occultismo,stregoneria. Questi argomenti,che fino ad allora avevo conosciuto solo per sentito parlare, a tal segno risvegliarono il mio interesse, che riposi la rivoltella nel cassetto...." ,così si legge nel suo scritto. Ebbe inizio così una delle più singolari avventure nell "altrove assoluto" che registri la storia della letteratura. Il provvidenziale interesse risvegliato da quell'ignoto opuscolo si trasformò presto in "un'ansia ardente di sapere, una sete struggente inesauribile " per tutto ciò che travalicava i limiti dell'esistenza comune. Fu così che iniziò la sua ricerca tra rari testi di occultismo e frequentazione di gruppi spiritistici finchè, nel 1902, si ritirò dalle attività di finanza e commercio praticate fino allora per dedicarsi a tempo pieno alla sua duplice vita di ricercatore dell'occulto e scrittore. Ecco dunque che troviamo nei suoi stupefacenti scritti le tracce in forma allegorica e romanzata della "via del risveglio", i mezzi per raggiungere una conoscenza superiore, dal taoismo orientale all'ermetismo rosicruciano,dall'alchimia kabbalistica alla Teosofia di Madame Blavatsky. Le sue opere sono di straordinaria originalità e suggestione, una per tutti il capolavoro "il Golem". Data la sterminata ampiezza del filone narrativo di cui stiamo argomentando ,non possiamo in questa sede trattare in maniera neppure lontanamente esauriente l'argomento del genere gotico e degli scritti che ne sono stati l'espressione ,ma vale la pena di soffermarsi ancora su de "filoni" o sottogeneri che questo fenomeno letterario ha prodotto. Uno è quello dei cosiddetti "indagatori dell'incubo" e l'altro,molto più vasto,conosciuto e apprezzato , è quello del mito del Vampiro.
Morgwain Le Fay |

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